Valutazione dell’attività antitumorale dei composti naturali tocotrienoli e possibile combinazione con terapie a target molecolare nel melanoma

Il melanoma cutaneo è un tumore che ha origine nei melanociti della pelle e la cui incidenza è in continuo aumento. Se viene riconosciuto nelle fasi iniziali, l’asportazione chirurgica ne rappresenta il trattamento d’elezione; in fasi più avanzate, invece, il melanoma si presenta come un tumore molto aggressivo che può dare origine a metastasi invadendo altri organi. Le opzioni terapeutiche per i pazienti con melanoma metastatico sono tuttora limitate. I trattamenti a base di composti chemioterapici o di farmaci immunoterapici sono spesso associati a risposte limitate, effetti collaterali gravi e sviluppo di resistenza.

Ruolo del trattamento oltre progressione in pazienti con melanoma metastatico con mutazione BRAFFV600 trattati con Vemurafenib + Cobimetinib in prima linea

Finanziamento della seconda annualità della ricerca in oggetto iniziata il 15 ottobre 2014. Contributo di € 31.350,00 erogato a Intergruppo Melanoma Italiano da destinare a IRCCS AOU S.Martino – IST Genova, assegno di ricerca Dott.ssa Laura Spano, responsabile Dott.ssa Paola Queirolo

Ruolo trattamento oltre progressione in pazienti con melanoma metastatico con mutazione BRAF V600 trattati con Vemurafenib + Cobimetinib

Negli ultimi anni, la scoperta di differenti mutazioni somatiche (e quindi acquisite dalla cellula tumorale, tra cui quelle del gene BRAF, prevalentemente al codone 600, si presentano in circa il 40-50% dei pazienti con melanoma metastatico) capaci di caratterizzare ogni singolo melanoma, hanno permesso lo sviluppo di terapie a target molecolare, come gli inibitori di BRAF, che con un meccanismo preciso (modello della chiave e della serratura) bloccano la trasmissione del segnale per l’immortalità della cellula tumorale, cambiandone cosi la storia naturale.

Attività antitumorale di TRABECTEDINA

Attività antitumorale di trabectedina e possibile combinazione con farmaci immunomodulanti in modelli preclinici di melanoma

L’aggressività del melanoma è dovuta alle sue intrinseche proprietà invasive unite alla capacità di creare un microambente favorevole al tumore in termini di risposta vascolare e immunitaria. La trabectedina, un nuovo farmaco di origine marina, inibisce la crescita tumorale attraverso un meccanismo duplice, agendo sia sulle cellule tumorali che sul microambiente del tumore.

Questo progetto si propone di studiare l’attività antitumorale e antimetastatica della trabectedina in modelli di melanoma, da sola o in combinazione con anticorpi immunomodulanti.

Studio su pazienti affetti da Melanoma Sporadico e Melanoma Multiplo a differenti stadi di malattia

“Lo Studio si propone di identificare nuovi fattori genetici correlati a caratteristiche cliniche ed eventualmente correlabili a protocolli specifici di trattamento per i gruppi a maggior rischio di malattia.

Il presente studio vede coinvolte Istituzioni Nazionali e Internazionali tradizionalmente impegnate nella ricerca e nella cura del melanoma e in particolare:

  • Dipartimento di Genetica Università degli Studi di Genova
  • Dipartimento di Biologia Molecolare e Genetica, St George’s University di Londra
  • Fondazione IRCCS Istituto dei Tumori di Milano, Unità Melanoma e Sarcoma
  • Clinica Dermatologica Università di Modena e Reggio Emilia
  • Istituto dei Tumori di Milano, Dipartimento di Oncologia Sperimentale, Laboratorio di Genetica del Melanoma
  • Unità di Genetica dell’Università di Verona
  • Clinica Dermatologica Università di Trieste.

Il Progetto non ha ancora reperito i fondi necessari, ma sarà finanziato in collaborazione con Fondazione Cattolica Assicurazioni.